L’esigenza di rifondare ASTI SOCIAL FORUM

Circa un mese fa, alcuni militanti dei movimenti si sono ritrovati per mettere in comune idee e difficoltà di azione.
Un bilancio positivo è emerso sul lavoro fatto nelle campagne e dalle associazioni di cui si è militanti.
Nulla di sostitutivo quindi alle campagne e asociazioni, ma un integrazione che le valorizzi che tenti di costruire un soggetto piu ampio, tentativo piu’ volte fatto seguendo mode (INDIGNATI, ONDA, OCCUPY, PATTO DI MUTUO SOCCORSO), ma che finita una prima spinta propulsiva ha lasciato una frammentazione nell’impegno.
Quindi ci è parso che una stioria territoriale di impegno piu’ collettiva c’è stata e continua a respirare in città, perchè non restituirla come bene comune?
Pare pero’ sempre al palo e inchiodata l’idea di un’esperienza collettiva, l’ultima reale e concreta con una capacità di collegare piu’ parti , piu’ realtà non solo su un tema è stata quella di ASTI SOCIAL FORUM.
Ci siamo impegnati a rilanciare non tanto la forma di allora come rete di organizzazioni, ma quella di rilanciare un ‘esperienza collettiva di impegno su piu’ temi (a volte anche dimenticati).
Insomma una RIFONDAZIONE di ASTI SOCIAL FORUM…..
Il periodo non è dei migliori viste le imminenti elezioni, ma in questo periodo si è comunque deciso di ritrovarsi per riorganizzare il lavoro e riprendere tutto il lavoro svolto da molti di noi in cuitta’, farne un bilancio e rilanciare una proposta di movimento.
Qualcuno ha anche mormorato che ASF, non è comunque mai morto ed è continuato a esistere….
Chiediamo a chi volesse aderire di rispondere alla mail, a breve organizzeremo un ‘assemblea.
Il contenuto ideale di ASF rimane quello deciso nella assemblea dell’11 Settembre 2001 contenuto sul sito nella CARTA DI INTENTI, con riferimento alla DICHIARAZIONE DEI DIRITTI UMANI.
La nuova associazione di individui, associazione spontanea per ora continuerà ad avere come mission la costruzione di reti di movimento.
ADERITE
MARIO MALANDRONE
ROBERTO ZANNA
GIAMPIERO MONACA
MICHELE CLEMENTE

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Marmo, quale fine stratega….

Marmo ci elargisce lezioni di geografia e come sempre tira fuori dal
cappello il mitico CORRIDOIO V.
Tutti sanno ad Asti che il padre dell’attuale opera Faraonica che si
chiama tangenziale Sud Ovest è Roberto Marmo.
Marmo allora presidente della Provincia di Asti ebbe un’idea fulminante
e geniale, esperto di economia e di geografia e flussi stradali,
ipotizzo’ (rispolverando un progetto anni 70 di una piccola bretellina)
che la attuale Asti Cuneo dovesse finire ad Ovest di Asti. Peccato che
tutti i flussi stradali passanti per Asti e provenienti da Cuneo fossero
in prevalenza diretti a Est verso Genova e Milano.
Non convinto di questo tentò di imporre per anni il termine della Asti
Cuneo a Ovest, capovolgendo il buon senso e la geografia.
Era davvero fantasioso questo capovolgimento del flusso stradale, cosi’
come fantasioso era il richiamo al Corridoio 5 che giustificava il
tratto sud ovest.
Recitava cosi’ : “Il grande traffico dei mezzi in transito, che dal sud
Europa (Francia e Spagna) è diretto a
Milano e poi a nord verso la Germania ovvero al Veneto, all’Emilia e ai
paesi dell’Europa
dell’Est, (esplicito riferimento al Corridoio 5) non può essere
costretto a percorrere una “ Z”
rovesciata per andare a passare da Corso Alba, per poi andare al casello
di Asti ovest e quindi
riprendere la direzione originaria percorrendo la Torino-Piacenza da
Asti ovest ad Asti est.”
Ci siamo sempre chiesti dove Marmo avesse incontrato tanti Ucraini e
Portoghesi, abbiamo pero’ scoperto che in Corso alba non se ne vedono
molti, ma che invece questa litania che Marmo ripete da anni ora la
riutilizza e allora ci sa molto di disco inceppato.
Torniamo pero’ alla storia, Marmo da buon politico racconto’ le sue
favolette che parlano di corridoi, folletti, buchi e gallerie viadotti e
viaggi alla Marco Polo e convinse il Comune guidato dal centro sinistra.
Si arrivo’ a un compromesso, digerito da tutti, anche dal Comune di
centro sinistra fino ad allora contrario, la ASTI CUNEO non finirà ad
ovest ma ad Est, pero’ l’opera Tangenziale Sud Ovest (praticamente la
stessa voluta da Marmo) si farà.
A beneficarne il gruppo Gavio al tempo stesso azionista di maggioranza e
realizzatore dell’opera (conflitto di interessi?), anche il centro
sinistra al governo cittadino e nazionale fece finta di non vedere e
Marmo, un po’ irrequieto politicamente, nei corridoi dei partiti sembro’
anche una buona nuova possibilità politica per il centro sinistra.
Tradito da tutti il comitato ha iniziato allora una dura battaglia
tecnica, scoprendo per strada di saperne molto piu’ di traffico, di
flussi e dell’opera del suo padre fondatore. Si sono poi susseguiti
Galvagno in Comune , Armosino in Provincia, e anche diversi governi di
centro sinistra e destra, ma il peccato originale di Marmo condiviso un
po’ da tutti continua a minacciare gli Astigiani.
Nel corso della lotta del comitato ormai ventennale, abbiamo smontato
pezzo a pezzo l’opera, ovviamente il primo fatto che smontammo fu
l’interesse strategico: un ‘opera rimandata per venti anni e sul cui
corso si sono costruiti quartieri, un ‘opera poco prioritaria per i
paesi del sud dell’astigiano progettata per volumi di traffico
esorbitanti rispetto un flusso reale che è paragonabile a un corso
cittadino.
La nostra TSO è diventata famosa per essere la strada piu’ costosa d’Europa.
Oggi Marmo torna redivivo politicamente a parlare di corridoi, di
strategie senza aver ripassato i flussi di merci e a giustificare un
‘altra opera inutile, viene davvero il dubbio che si sia specializzato
in questo gioco: “Difendere le opere inutili”.
Forse è un modo per passare alla storia, invitiamo Marmo quindi a
rileggersi le migliaia di pagine di oservazioni presentate dai NO TAV,
gli studi di professori universitari e i flussi di traffico merci del
TAV (baserebbe la linea attuale per soddisfarli)e che per altro sono in
calo.
Nota curiosa : Marmo nel 2005 si candido’ per la ricostruzione in IRAQ,
come Provincia di Asti, con un ‘operazione che tutti ricorferete molto
discutibile al’interno dei General Contractor post guerra, insomma
il ricostruire degli alleati dopo aver distrutto un paese (vi alleghiamo una
gustosa vignetta storica).
Insomma ogni volta che rispunta la sua vena di stratega, non si
documenta abbastanza, io penso che sbagliare una volta è umano,
perseverare nell’errore forse è il vero motivo per cui Marmo oggi siede
nella Commissione Bilancio della Camera.
A far da contrasto a questo atteggiamento che ripete gli stessi concetti
da anni, vi è una Valle “La VAL DI SUSA”: territori, amministratori
studenti e profesori che hanno saputo costruire un esempio di difesa del
bene comune, mettendo insieme relazioni e conoscenze, la vera politica
(ahime inascoltata) che si occupa degli interessi delle persone e non
dei posti di potere.
Mario Malandrone
ASTI SOCIAL FORUM

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Verrua: La Campagna elettorale sui piu’ deboli.

L’assessore ai servizi sociali Verrua ha innaugurato ormai da giorni la campagna elettorale.
Le sue dichiarazioni sulla Nuova Provincia di martedi’ 21 febbraio ne sono una dimostrazione, cosi’ come l’atteggiamento che tiene sul suo spazio gestito su Facebook, dal titolo interessante : Salviamo Asti.
Alza la polemica convinto che cosi’ pescherà nei luoghi comuni…nel poulismo e nella guerra fra poveri, non è la prima volta che succede nella storia, l’assessore è conscio di questo.
Fa un po’ ridere leggere un titolo su come salvare Asti, coniato da chi Asti la ha amministrata per 5 anni.
Per la prima volta abbiamo assistito a un consiglio comunale aperto sull’emergenza servizi sociali, per la prima volta si sono chiusi i canali per lavorare sull’emergenza abitativa, per la prima volta abbiamo assistito a riproposizioni di criteri discriminatori nell’erogazione dei servizi e sulle prese in carico delle persone in emergenza.
Verrua ha fatto di piu’ ha messo mano a un fragile assessorato e ha gestito situazioni difficili, con scarsa competenza. La giunta è rimasta immobile rispetto alla situazione lavorativa sempre più precaria, non ha saputo recuperare immobili…e pianificare un recupero di unità abitative ne per gli Italiani, ne per gli stranieri.
Dopo 4 anni ha riaperto il canale delle emergenze solo per censirle, ha interrotto un tavolo (l’ultimo) perchè nonostante tutti gli attori del tavolo fossero concordi su criteri che rispettavano la legge regionale, la legge guadro sui servizi sociali e le disposizioni e raccomandazioni del Ministero delle Pari Opportunità, lui si ergeva a norme sue (decise solo da lui) moltiplicando la burocrazia per i migranti, riducendo le situazioni di emergenza (fregandosene dei criteri della legge regionale su come si configura un’emergenza abitativa).
Imponendo doppi controlli agli stranieri, chiedendo visure catastali nei paesi di origine.
Il senso che Verrua voleva dare alle regole era non solo discriminatorio, ma fuori dalle regole e dalle leggi.
L’ultimo tavolo si è interrotto e con esso un lumicino di democrazia partecipata, un piccolo passo per interessarsi del problema perchè il lavoro del tavolo inviato dalla Prefettura a Verua, non veniva preso in considerazione e etichettato come “lavoro fatto per proteggere atteggiamenti clientelari”.
Capiamo che per Verrua la Prefettura è emanazione del governo e quindi istituzione “Romana”, ma le sue affermazioni sono gravi e se il Sindaco volesse davvero interessarsi al problema sarebbero oggetto di prese di distanze e perchè no di richiesta di dimissioni.
Con questa vicenda si conclude ogni possibilità di dialogo con l’assessorato, in scadenza. Il problema del reperimento degli alloggi rimane, il principale problema. In una crisi nazionale e internazionale, in un periodo di precarietà dei redditi ci si aspetta da un ente locale buon senso, presa in carico e lavoro per trovare soluzioni coraggiose non discriminazione , approssimazione e pressochè nessuna idea.
Noi come movimenti per il Diritto alla Casa (Coordinamento Asti Est) costruiamo proposte, paghiamo di persona e con il nostro tempo l’impegno per i piu’ deboli e non accettiamo toni che sanno di campagna elettorale populista e di guerra tra poveri, senza noi decine di famiglie sarebbero in strada, è nella pratica che confermiamo le nostre idee.
Ci prendiamo carico direttamente dei casi e lo facciamo con i nostri limiti, mentre l’Assessorato competente se ne disinteressa e l’Assesore percepisce uno stipendio, noi volontari (non pagati) ce ne preoccupiamo e non accettiamo lezioni di morale e legalità, da chi in barba a leggi vorrebbe legiferare regolamenti assurdi e non di interesse comune.
Mario Malandrone
Coordinamento asti est

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Salviamo il Paesaggio

FORUM ITALIANO DEI MOVIMENTI
PER LA TERRA E IL PAESAGGIO

 

come definito collettivamente nei giorni scorsi, le situazioni climatiche di tutta Italia ci hanno suggerito di spostare di 15 giorni l’avvio della nostra campagna di censimento rivolta a tutti i Comuni. Iniziamo quindi lunedì 27 febbraio! …. continua (clicca per conoscere i dettagli del censimento e per aiutarci a renderlo davvero efficace)

 

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Lo scolaro inadempiente e discolo e il suo banco (Tavolo delle emergenze)

Parlare di costruire un tavolo delle emergenze, che finalmente analizzi
le situazioni in emergenza casa, stilarne una graduatoria e trovare le
modalità per recuperare alloggi a 5 mesi dalla scadenza amministrativa
dell’attuale giunta è chiaramente analizzare un percoso di 5 anni
pressochè assente da parte dell’assessorato alle politiche sociali.
Questo ultimo tentativo delle parti riunite al tavolo ATC, Prefettura,
Sindacati, Piccoli Proprietari sapeva un po’ di esame di settembre
riparatorio per uno studente inadempiente.
L’assessore Verrua, ha chiuso per 4 anni , la possibilità di accogliere
le domande delle persone in emergenza, evitando cosi’ di interessarsi
alle situazioni che con la crisi si andavano generando.
Non ha creato altresì possibilità nel recupero di nuove unità abitative,
i dati sono sconfortanti, poche le case assegnate in graduatoria, quasi
zero quelle in emergenza.
Nonostante le proteste del coordinamento, e le sollecitazioni di ATC,
Prefettura e Sindacato, non ha saputo creare nulla, mentre invece in
altri comuni ad es Biella si ponevano le basi di un regolamento in linea
col regolamento regionale.
Le associazioni, il Coordinamento Asti Est in particolare hanno dovuto
far fronte a tutta l’emergenza (anche pagando di persona con processi
sulle occupazioni), con le occupazioni di immobili vuoti pubblici e con
un lavoro che supliva il lavoro dei servizi sociali.
A agosto sotto i richiami di tutti gli interlocutori, Verrua, ha dovuto
riaprire le domande di emergenza e in pochi mesi si è raggiunto un
valore di 60 emergenze, dopo quattro anni di stop!
La procedura per assegnazione, gli immobili da assegnare , come
occuparsi dei casi continuavano non interessare l’alunno non solo poco
diligente Verrua, ma l’alunno continuava nei suoi tentativi di non
rispettare i consigli di tutti gli attori (dai Sindacati, alla
Prefettura) del tavolo , anzi per mesi l’alunno ha rrimandato un
giudizio sul suo operato e con strafottenza si è dato regole fuori dalle
leggi regionali e nazionali che regolano l’assistenza e le norme sul
diritto alla casa.
Nel coordinamento questo atteggiamento era per i piu’ da considerare una
bocciatura dell’assessore, ma abbiamo provato a pochi mesi dalla
scadenza del suo mandato di ritornare a dare una possibilità all’alunno
Verrua ,per creare un regolamento e una graduatoria delle emergenze e
una possibilità di trovare immobili.
Ci siamo seduti al tavolo convocato da Verrua, o meglio per conto del
coordinamento e armato di tanta pazienza , ma da subito i compitini che
Verrua proponeva erano insufficienti, discriminatori e fuori da ogni
parametro di legge, insomma Verrua dimostrava di non aver studiato (dopo
4 anni ripetente), di non avere letto libri (legge regionale e
regolamento, costituzione, legge quadro sui servizi sociali), inoltre
non aveva un idea critica della materia (idee innovative), non aveva
penna, zaino e quaderno (case) si rifiutava pure di sentire i consigli
di Prefettura, ATC e Sindacato.
Un professore buono come me e interessato a risolvere i casi in
emergenza abitative (persone e famiglie), insieme agli altri
partecipanti al tavolo ha deciso di provare ancora a dare una possibilità.
Il Coordinamento Asti Est ha allora fornito all’Assessore Verrua, i
libri, le leggi, un’analisi sociologica della casa e su come recuperare
case e immobili.
Insieme a Prefettura, Sindacati, Piccoli Proprietari abbiamo stilato un
compito che riprendesse le norme di legge che potesse innaugurare un
periodo (ahime pochi mesi) in cui attuare una politica sufficiente per
la casa, lavorandoci a piu’ riprese in modo collegiale.
Verrua (neppure la condotta), da scolaro discolo e impertinente, ha
ribaltato leggi, ha negato di voler camminare in un regolamento nel
solco della legalità e ha rifiutato ogni consiglio, anzi come qualsiasi
scolaro che si sente con l’acqua alla gola si è rivoltato verso
Prefettura, Atc, Sindacati e Coordinamento accusandoci di clientelismo e
di voler premiare l’illegalità.
La risposta al tavolo mi è sembrata unanime, uno a uno i partecipanti
hanno abbandonato il Tavolo, che Verrua voleva piegare al suo
comportamento di studente impreparato, inosservante del mondo, delle
regole e delle leggi.
Inevitabile la bocciatura: Lo Studente Pier franco Verrua non si
applica, non porta in assessorato gli strumenti per poter lavorare
(case, progetti) e in più assume comportamenti fuori da ogni regola di
comportamento, con comportamenti gravi in condotta! Respinto è il
giudizio inequivocabile!

Mario Malandrone
Coordinamento Asti Est

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PRESIDIO-ASSEMBLEA NO TAV (SAMU LIBERO -LIBERI TUTTI) 11 Febbraio ore 1630-asti-corso alfieri

PRESIDIO-ASSEMBLEA NO TAV (SAMU LIBERO -LIBERI TUTTI)
11 Febbraio ore 1630-asti-corso alfieri

info coordinamento asti est 3287198469,3481526265, 3483625288

… Il nostro amico Samuele, militante del Coordinamento Asti-est e del movimento cittadino è stato svegliato giovedi’ mattina scorso alle 6,30, la sua casa perquisita, portato in questura alle 8 e dopo il colloquio con i suoi avvocati Maurizio e Paola, portato in carcere a Quarto. I fatti contestati sarebbero avvenuti a Chiomonte nel periodo maggio-dicembre 2010.

Esprimiamo la massima solidarietà a Samuele e confermiamo il nostro appoggio a tutte le iniziative del movimento NoTav. Ma non possiamo tacere la nostra preoccupazione per una operazione della procura di Torino che concorre a criminalizzare la lotta e l’autodeterminazione del popolo della vallata e soprattutto di quella parte che nel corso di questi anni ha documentato inoppugnabilmente l’inutilità sociale del progetto di alta velocità, lo spreco di risorse pubbliche che prevede, e soprattutto i rapporti autoritari che configura.

L’opposizione popolare agli interessi delle lobby economiche e finanziarie viene con questa operazione delegittimata e vengono rafforzati tutti i provvedimenti di militarizzazione della vallata già presi dagli ultimi governi.

E’ l’ennesimo avvertimento di una emergenza democratica, che fa tutt’uno con un emergenza sociale sempre più acuta, a cui dobbiamo far fronte con tutti gli argomenti e la capacità di stabilire relazioni di cui disponiamo.

Diciamo democrazia ora ! Diciamo la sovranità torni al popolo !!

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sabato 4 febbraio: Manifestazione ad Asti per Samuele libero

Un amico che, senza facili protagonismi, difende ogni giorno i diritti dei più deboli ed i beni comuni ad Asti come in Val di Susa…. partecipiamo tutti alla manifestazione per chiedere la sua scarcerazione, come quella di tutti gli arrestati per le manifestazioni di protesta contro la TAV in Val di Susa.

Vi chiediamo di esserci, unire le forze, la solidarietà e l’impegno!
Portate Bandiere NO TSO, Le UNIREMO A QUELLE DELLA TAV

PRESIDIO-ASSEMBLEA NO TAV (SAMU LIBERO -LIBERI TUTTI)

sabato 4 febbraio alle ore 16.00 in piazza S. Secondo – via Garibaldi ad ASTI

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Continua il presidio Ore 18: Solidarietà a Samuele

Anche oggi (lunedì 30 gennaio) continua il presidio per Samuele presso il Carcere di Quarto – Asti

Il nostro amico Samuele, militante del Coordinamento Asti-est e del movimento cittadino è stato svegliato questa mattina alle 6,30, la sua casa perquisita, portato in questura alle 8 e dopo il colloquio con i suoi avvocati Maurizio e Paola, portato in carcere a Quarto con l’accusa di “lesioni, violenza e resistenza aggravata in concorso ai danni di pubblico ufficiale”.

I fatti contestati sarebbero avvenuti a Chiomonte nel periodo maggio-dicembre 2010.
Esprimiamo la massima solidarietà a Samuele e confermiamo il nostro appoggio a tutte le iniziative del movimento NoTav. Ma non possiamo tacere la nostra preoccupazione per una operazione della procura di Torino che concorre a criminalizzare la lotta e l’autodeterminazione del popolo della vallata e soprattutto di quella parte che nel corso di questi anni ha documentato inoppugnabilmente l’inutilità sociale del progetto di alta velocità, lo spreco di risorse pubbliche che prevede, e soprattutto i rapporti autoritari che configura.
L’opposizione popolare agli interessi delle lobby economiche e finanziarie viene con questa operazione delegittimata e vengono rafforzati tutti i provvedimenti di militarizzazione della vallata già presi dagli ultimi governi.
E’ l’ennesimo avvertimento di una emergenza democratica, che fa tutt’uno con un emergenza sociale sempre più acuta, a cui dobbiamo far fronte con tutti gli argomenti e la capacità di stabilire relazioni di cui disponiamo.
Diciamo democrazia ora ! Diciamo la sovranità torni al popolo !!
Per questo e per testimoniare la massima solidarietà a Samuele convochiamo un presidio davanti al carcere di Quarto per le 18 di oggi.

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Samuele un ragazzo dal cuore grande e con ideali

Sulla edizione di Cuneo della Stampa abbiamo letto un articolo
sull’arresto ad Asti di un nostro amico e sodale, Samuele Gullino. Di
lui viene fornito un profilo umano e politico assolutamente
irriconoscibile, costruito in gran parte sulle informazioni della
questura e su quanto riferisce la chiacchiera più malevola.
Noi lo conosciamo come un ragazzo di grandi passioni politiche, di
disinteressato e durevole impegno sociale, capace con il suo carattere
impetuoso, ma anche mite e gentile, ad attrarre molte simpatie. Comunica
spesso con un sorriso che affascina adulti e bambini. Così lo conoscono
e apprezzano le decine di famiglie e di persone che hanno scelto di
condividere con lui le loro storie di malessere sociale e di diritti
negati.
Fa parte di una associazione, la nostra, conosciuta in città come il
soggetto sociale più attivo nel movimento di lotta per il diritto alla
casa. Vive questo ruolo con l’idea di dover far parte di un soggetto
sociale più ampio, in cui abbiano il primato le relazioni di uomini
solidali e cooperanti, liberi ed eguali. Il suo antifascismo è connotato
così e noi siamo convinti che ce ne sia bisogno adesso, in questa
società dominata dal capitale finanziario e dalla insostenibilità
sociale ed ambientale delle ricette di quest’ultimo.
Per questo abbiamo apprezzato la sua opposizione di piazza al tentativo,
fin troppo tollerato dalle istituzioni, di aprire una sede di Casa
Pound, in una città medaglia d’oro della Resistenza. Così apprezziamo la
sua presenza, nel giorno del 25 aprile, quando qui ad Asti, teniamo
lontani dalla città coloro che vorrebbero celebrare un gruppo di
criminali fascisti giustiziati dai partigiani. Il suo impegno nel
movimento No Tav, lo ha vissuto anche ad Asti nella difesa dei parchi
pubblici dalla cementificazione, nella opposizione all’eco-mostro della
Tangenziale Sud ovest.
Il nostro Samuele è persona di cultura, che studia sui possibili effetti
del suo stare nel mondo, con grande attenzione ad evitare che il suo
pensiero si discosti dai fatti e dalle azioni che egli giudica
necessarie per cambiare questa società. Non è mai ripiegato su se
stesso, nei suoi slanci è fin troppo scapigliato, per fortuna nostra non
ha nulla a che fare con chi è solo preoccupato di “pararsi il culo”.
Questa sua generosità la consideriamo una virtù preziosa e lui non la
risparmia nemmeno quando si sceglie qualche lavoro per sopravvivere
dignitosamente.
Per tutto questo adesso ci manca e ci fa stare male pensarlo prigioniero
di una giustizia che non riconosciamo.
Carlo Sottile e i sodali del Coordinamento Asti-Est

Asti 28/01/12

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Libertà per Samu

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